Ispirati dal DPCM del 18 febbraio 2004 con cui è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Comitato di Consulenza per la Difesa Civile non armata e nonviolenta (DCNAN)«con il compito di elaborare analisi, predisporre rapporti, promuovere iniziative di confronto e ricerca al fine di individuare indirizzi e strategie di cui l’Ufficio nazionale per il servizio civile possa tenere conto nella predisposizione di forme di difesa civile non armata e nonviolenta» (art. 1);  con determinazione unanime dei suoi Soci fondatori, l'Assemblea decide di allargare anche agli appartenenti, in servizio e/o in congedo, di altre Forze di Polizia e/o Militari la partecipazione alle sue attività istituzionali di Studio e di Ricerca per l'Innovazione Sociale finalizzate alla Difesa e Protezione Civile, assumendo la nuova denominazione
"Associazione di Promozione Sociale Difesa Civile 4.0"   
Art. 3 dello Statuto di Fondazione della
Associazione di Promozione Sociale (APS/ETS)  
Carabinieri 4.0
Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche
per l'Innovazione Sociale nella Società 5.0
oggi denominata pubblicamente con registrazione Agenzia delle Entrate

APS(ETS) DIFESA CIVILE 4.0
Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche per l'Innovazione Sociale nella Società 5.0  

Il 23 Settembre 2020, giorno di commemorazione dell'Eroe dell'Arma dei Carabinieri salvo d'Acquisto, si costituisce l'Associazione di Promozione Sociale  Carabinieri 4.0 Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche  per l'Innovazione Sociale nella Società 5.0 -   ETS. 

 

Art. 3 SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

 (Motivazione, Origine, Scopo ed attività connesse)

 

L’Associazione ha carattere volontario e democratico è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.

Essa persegue senza scopo di lucro finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociali mediante lo svolgimento di attività di interesse generale.

 

Per il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale l’Associazione svolge le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 comma 1 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 in favore di associati/e, loro familiari e terzi, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei/delle volontari/e associati/e, e precisamente:

- cooperazione allo sviluppo, ai sensi  della  legge  11  agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni; di cui all’art. 5 lettera n. del D.lgs n. 117/2017;

 - promozione della cultura della legalità,  della  pace  tra  i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; di cui all’art. 5 lettera v) del D.lgs n. 117/2017;

 - promozione e tutela  dei  diritti  umani,  civili,  sociali  e Politici, di cui all’art. 5 lettera w) del D.lgs n. 117/2017;

 

3.1 Motivazione: negli ultimi tre secoli la società umana è stata influenzata da significative scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche. Tre Rivoluzioni industriali si sono succedute con profondi sconvolgimenti socio-economici, politici e culturali che hanno profondamente mutato gli assetti della vita privata, sociale e lavorativa degli italiani. Siamo in procinto di affrontare ancora una volta nuove trasformazioni sociali con l’avvento della Quarta rivoluzione industriale guidata dalla cosiddetta Trasformazione digitale che prospetta scenari in cui Volatilità, Incertezza,  Complessità ed Ambiguità saranno ancora più evidenti. Nasce l’esigenza di elaborare nuovi paradigmi capaci di gestire i cambiamenti.

Da oltre due secoli i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno vissuto sul campo queste trasformazioni affiancando e sostenendo nei loro compiti d’Istituto i cittadini italiani. In questo terzo millennio, il Carabiniere in servizio attivo percepisce la responsabilità nei confronti della comunità e cerca di esercitarla al meglio, al passo con i tempi. Ma sono anche molti i militari dell’Arma che vivono questa responsabilità anche quando non sono più in servizio attivo, sentendo l’impellente bisogno di poter dare, ovviamente nelle forme e nei modi diversi dai compiti propri del servizio attivo , continuità della propria esperienza vissuta al servizio della Società, cercando altri motivi d’impegno  per essere vicini alle comunità, condividendone ansie e speranze ed interpretandone i bisogni. Impresa Sociale Carabinieri 4.0  vuole rappresentare lo strumento per aggregare quei militari che insieme a professionisti ed esperti della vita civile sentono il bisogno di impegnarsi su base volontaria nello studio e nella ricerca di soluzioni sostenibili per contribuire all’incremento della Sicurezza sociale dei Cittadini italiani perseguendo l’Innovazione sociale. 

 

 

3.2 – Origine:  V.U.C.A. è l’acronimo di VOLATILE, INCERTO, COMPLESSO ed AMBIGUO’, un concetto che si forma attingendo alle teorie sociali per descrivere o riflettere sui quadri di riferimento relativi alla volatilità , l'incertezza , la complessità e l'ambiguità delle condizioni e delle situazioni generali in atto prevedendo quelle future.   

La nozione V.U.C.A. è stata introdotta agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso anche nell’Accademia militare dell’Esercito degli Stati Uniti per descrivere le condizioni di un mondo multilaterale più volatile, incerto, complesso e ambiguo percepito come derivante dalla fine della guerra fredda, conseguentemente quale tema di analisi, studio e ricerca dei conseguenti problemi che investono ed investiranno la società post-moderna. Il punto 3.1 di questo Statuto definisce la “Trasformazione Digitale” quale una delle cause di scenari presenti e futuri caratterizzati da profondi cambiamenti  sociali. La sfida di una società che potrà godere di benessere e prosperità si gioca sulla applicazione di un Umanesimo tecnologico che sia in grado di guidare il cambiamento con una innovazione sociale capace di svilupparsi nell’interesse primario dell’intera collettività.

 

3.3 – Scopo: l’obiettivo consiste nel contribuire all’incremento della Sicurezza sociale dei Cittadini in maniera efficace ed efficiente; ciò può essere perseguito collaborando al contrasto delle cause di origine dei conflitti sociali e generazionali.

Come i militari in servizio nell’Arma di prodigano nei compiti d’Istituto per assicurare la Sicurezza fisica dei Cittadini così i militari in congedo, portando le loro esperienze in collaborazione con i Civili fertilizzando le competenze,  si prodigheranno per la Sicurezza sociale dei Cittadini italiani. L'Associazione ha lo scopo, senza il perseguimento di alcuna finalità di lucro, di promuovere lo sviluppo della Cultura Digitale, della Democrazia e la Cittadinanza Digitale, e tutte quelle attività tese all’Innovazione Sociale, anche nell’ambito di quelle attività connesse al programma ventennale di libera ricerca applicata in campo sociale denominata Rebel Alliance Empowering che costituiscono il Capitale (intellettuale) patrimonio iniziale della Associazione. Con gli esiti delle sue attività Impresa Sociale Carabinieri 4.0 si propone di collaborare anche con altre organizzazioni, non solo del Terzo Settore, anche loro impegnate nell’Innovazione, nella Innovazione Sociale e nel cosiddetto change management.

 

3.4 - Attività Connesse: il Governo di una Nazione se vuole rimanere il garante della Sicurezza sociale e dell'autodeterminazione democratica è tenuto a proteggere i Diritti dei suoi Cittadini anche in una Società digitalizzata. 

Numerose analisi SWOT, l’incrocio delle principali fonti statistiche disponibili (ISTAT, EUROSTAT, Unioncamere, SVIMEZ, banche dati del MIUR, …) arricchite dalle numerose indagini ad hoc supportate da importanti ricerche scientifiche evidenziano inconfutabilmente che l’Innovazione Tecnologica e le Key Enabling Technologies (KETs) rispondono perfettamente alla necessità di coordinare, ottimizzare e incanalare le forme di sostegno all’Innovazione industriale, sociale e culturale verso forme di rafforzamento delle leve di sviluppo trasversali e complementari a più ambiti, capaci di attivare spillover tecnologici e socio-culturali.  In questo quadro si colloca anche l’azione di supporto alle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (ICT) e le nuove tecnologie digitali e creative digitali considerate una leva fondamentale per lo sviluppo di tutte le attività economiche e sociali, in virtù della loro capacità di accrescere il potenziale competitivo delle attività economiche italiane senza costituire una spesa consistente. E’ in questo quadro di riferimento che si individuano le Attività connesse alla Associazione, che vogliono riportare l’Uomo al Centro del governo dello sviluppo Tecnologico, nel perseguimento del suo benessere personale, lavorativo e sociale. I campi di azione della Associazione possono investire dunque quasi tutti gli Assi di intervento descritti dalle diverse raccomandazioni e disposizioni emanate dalle Commissioni europee e recepite dal Governo Italiano nelle elaborazioni di sintesi descritte nella Agenda Digitale italiana.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, il modello concettuale che viene citato nel presente Statuto nel perseguimento degli scopi dell’Associazione  è “Società 5.0”,  che promuove l’idea di una Società a misura d’Uomo nel perseguimento degli obiettivi sanciti con la “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015 che fornisce un modello condiviso per la pace e la prosperità per le persone e il pianeta, ora e nel futuro, che ha al centro 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)” in cui l’Information Technology e l’Intelligenza Artificiale andranno a delineare il profilo di una nuova società super-intelligente (cosidetta Smart)  in cui i Cittadini saranno sottoposti a nuovi ed improvvisi cambiamenti.  Trasformazioni già in atto non solo nella cosiddetta fase finale dell’Antropocene, “l’attuale era geologica caratterizzata dalla capacità dell’uomo di modificare l’ambiente, generando mutamenti di carattere strutturale sia al territorio che al clima” e nella sua lettura storico-culturale definita Capitalocene. Poiché le nuove tecnologie sono “artefatti cognitivi esterni alla mente e al corpo in grado di costruire nuovi saperi e nuove relazioni” e le principali manifestazioni della trasformazione digitale saranno causa di nuove soggettivazioni generate dal mutamento delle configurazioni uomo-macchina che metteranno alla prova le capacità disciplinari, in termini di metodo, e in pericolo il mantenimento della Sicurezza Sociale e la protezione dei Diritti dei Cittadini in una nuova Società digitalizzata, nell’esercizio dello Scopo sociale dell’Associazione si delineano per i suoi Soci alcune funzioni chiave per mezzo delle quali si declinano le loro attività di scopo, queste sono: 

 

FUNZIONE di INNOVATORI CIVICI, elencando le seguenti Attività, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  1. studio delle modalità con cui le nuove tecnologie coinvolgono il core business delle Istituzioni e in che modo possono essere al meglio integrate con le attuali organizzazioni del lavoro ;

  2. studio di quali mutamenti istituzionali sono necessari per adottare ed implementare le nuove tecnologie digitali nei diversi comparti istituzionali preposti alla innovazione e alla sicurezza sociale e di protezione civile ;

  3. Avviare lo studio delle modalità con cui le nuove Tecnologie civiche possono migliorare il rapporto tra le persone e le istituzioni di governo (G2C- Tecnologie Governo verso Cittadino) nella tassonomia: funzioni; processi sociali; utenti; grado di cambiamento che si cerca di perseguire; grado di profondità con cui la Tecnologia civica impatta la vita del Cittadino digitale;

 

FUNZIONE di MEDIATORI della CULTURA DIGITALE, elencando le seguenti Attività, a titolo esemplificativo ma non esaustivo

  1. Individuare ed attuare soluzioni sostenibili atte a sostenere, o migliorare, la buona percezione, la credibilità e i progressi del settore delle Tecnologie Civiche, e non solo;

  2. Individuare ed attuare soluzioni sostenibili atte al migliore impiego sociale del capitale umano con l’ausilio delle nuove tecnologie digitali

 

FUNZIONE di INNOVATION MANAGER elencando le seguenti Attività, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  1. Lo studio del ruolo che le tecnologie della comunicazione e dell’informazione assumono nella creazione e nell’offerta di nuovi servizi cosiddetti “nati digitali” per la Sicurezza sociale

  2. Lo studio ed alla ricerca delle soluzioni necessarie a rendere sostenibili i servizi nati digitali  nel campo della Sicurezza sociale ;

  3. Lo studio dei profili dei futuri fruitori di tecnologie SMART che fruiranno nuovi prodotti e nuovi servizi interattivi realizzati e distribuiti con le nuove tecnologie;

  4. La ricerca ed lo sviluppo di nuove soluzioni sostenibili capaci di ‘sfruttare’ le nuove tecnologie per l’empowerment e la riconversione del Capitale umano individuale in una Intelligenza collettiva creativa in grado di realizzare efficace innovazione sociale;

Inoltre, poiché  “le macchine contengono il potenziale sia per la schiavitù che per la liberazione”,  i Soci si propongono di assolvere anche la

 

FUNZIONI di TUTORI della cosiddetta POTENTIA MOLTITUDINIS enfatizzando  “la carica creativa della moltitudine, rispettosa di peculiarità e differenze interpersonali”, cercando il contrastando ad ingiustizie e disuguaglianze sociali, istruendo azioni promosse dal basso  per orientare i processi tecnologici in senso inclusivo.

In questo quadro di riferimento che si riferisce alla CULTURA DIGITALE (nel suo complesso di Cultura mediamente ancora sconosciuta in gran parte della popolazione italiana nei suoi principi, norme e riti)  come fattore di sviluppo della Innovazione sociale, altri scopi connessi sono :  

  1. (formazione professionale) Il Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche Carabinieri 4.0,  in considerazione delle opportunità di sviluppo sociale ed economico offerte dalla creazione e dall’impiego delle  nuove professionalità che si rendono, e si renderanno, necessarie con lo sviluppo della società dell’informazione, con particolare riferimento ai disoccupati intellettuali di estrazione umanistica ed economica, si propone la ricerca e lo sviluppo di modelli innovativi di apprendimento e di  formazione professionale avanzata e permanente nel comparto della produzione industriale  con le nuove tecnologie  di servizi e di  prodotti per l’industria culturale ;

  2. (digital divide e sviluppo società dell’informazione) Il Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche Carabinieri 4.0,  in considerazione delle opportunità di sviluppo sociale ed economico introdotte con lo sviluppo della società dell’informazione,  si propone la ricerca e lo sviluppo di strumenti di comunicazione sociale e/o di promozione delle nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione tesi al superamento del “digital divide culturale”  con particolare riferimento alle fasce di popolazione over 50, che ancora in larga parte rimangono  escluse dall’utilizzo delle nuove tecnologie applicate ( cfr. ai nuovi media, alla domotica , alla comunicazione, etc, etc.), per difficoltà di apprendimento e di adattamento ai nuovi linguaggi tecnologici.  

  3. (comitato scientifico)  Nel perseguimento dei suddetti obiettivi i fondatori del Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche Carabinieri 4.0,  si propongono di promuovere le finalità dell’Associazione tra quei professionisti, docenti, ricercatori, consulenti ed esperti delle nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione che si dimostrano sensibili agli obiettivi dichiarati nel presente Statuto, anche  allo scopo di creare un  Comitato Scientifico in grado di supportare la missione dell’Associazione. L’eventuale Comitato Scientifico è un organo consultivo. La partecipazione al Comitato Scientifico è a titolo gratuito ed ha la durata di due anni tacitamente rinnovabile, le dimissioni dal Comitato Scientifico possono avvenire liberamente in qualsiasi momento. Il Comitato Scientifico contribuisce, con suggerimenti e proposte, all’indirizzo delle attività dell’Associazione. Elegge, al suo interno, un Presidente che resta in carica per due anni e di regola non è rieleggibile.      

  4.  (collaborazioni) Il Centro Interdisciplinare di Studi & Ricerche Carabinieri 4.0,  si propone, nel perseguimento dei suoi obiettivi,  la collaborazione - attraverso la stipula di opportuni accordi di programma, di protocolli d’intesa o di convenzioni -  con tutti quei soggetti di diritto Pubblico e Privato  che hanno interesse allo sviluppo della Società dell’Informazione e alla valorizzazione e la promozione dei giacimenti culturali attraverso l’uso delle nuove tecnologie anche mediante la ricerca e lo  sviluppo di nuovi strumenti per il  marketing territoriale dei luoghi su cui tali giacimenti culturali insistono.

 

Analogamente l’Associazione svilupperà altre attività connesse al suo scopo, come ad esempio quelle connesse “nuovi servizi per l’Innovazione sociale" ispirandosi ai concetti di Sicurezza, Sicurezza sociale e Giustizia sociale, con particolare riferimento agli “Anziani” cosi come ai Giovani che andranno a costituire le Future generazioni di Cittadini italiani.    

 

Per la definizione e lo sviluppo di attività connesse ad altri campi, l’Associazione potrà:

- effettuare studi, ricerche ed indagini per esaminare tematiche di interesse ed individuare le possibili soluzioni;

- confrontarsi con altre organizzazioni regionali, nazionali, europee ed extraeuropee;

- divulgare gli esiti delle attività svolte nell'esercizio della sua missione;

- promuovere l'acquisizione di utili contributi partecipativi;

 

3.5 - Per la realizzazione del proprio scopo l'Associazione potrà:

 - sviluppare una sempre più ampia rete di collaborazioni (anche nelle forme istituzionali del Contratto di Rete e/o Fondazione di Partecipazione) intorno agli scopi del programma Rebel Alliance Empowering;

- sviluppare e gestire attività e servizi utili alla promozione dell'Associazione e delle sue Collaborazioni;

- organizzare corsi di formazione, studi, consulenze ed attività e servizi strumentali, connessi e comunque collegati allo Scopo dell’Associazione

 

3.6 - Per lo svolgimento e l'utile realizzazione del suo scopo, l'Associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività strumentali a quelle istituzionali, purché non incompatibili con la sua natura di ente non lucrativo e sempre nel rispetto dei limiti consentiti dalla legge.

 
costituende partnership

APS DIFESA CIVILE 4.0  intende incrementare le sue capacità con le esperienze, le conoscenze e le professionalità non solo delle singole persone fisiche, ma anche con le esperienze e le pratiche di altre organizzazioni. 

Nel perseguimento di obiettivi tesi a costruire un network di Soggetti che si possano aggregare in una 'massa critica' regolata da un 'Contratto di Rete', i Membri del Comitato Promotore già sono all'opera nella promozione della missione di APS DIFESA CIVILE 4.0 nei confronti di altri Gruppi di Lavoro e di Ricerca, Associazioni, ..., che intendono condividere i nostri propositi. Alcune Organizzazioni  hanno già dichiarato il loro interesse a condividere gli sforzi per perseguire le finalità sociali di APS DIFESA CIVILE 4.0

Evidenziamo quindi una prima lista dei partner che intendono collaborare per la costruzione del 'network collaborativo APS DIFESA CIVILE 4.0

I responsabili di Associazioni o Gruppi di Lavoro interessati alle nostre iniziative possono contattarci all'indirizzo

info(at)difesacivile.eu