FAQ

Cosa significa 4.0?


Negli ultimi tre secoli le innovazione tecnologiche sono state la causa di tre grandi Rivoluzioni Industriali.Queste hanno causato profondi sconvolgimenti nelle Società del tempo. Oggigiorno ancora una volta tutta l’Umanità che viene investita dagli sconvolgimenti causati da una IV Rivoluzione industriale. Nel nostro Manifesto di Fondazione "Società 4.0 ", dichiariamo che la Società si sta trasformando, profondi cambiamenti stanno avvenendo. Occore che ci si adegui a questi cambiamenti e li si sappia gestire. Le sfide al cambiamento possono essere condotte avendo consapevolezza di quelle nuove CONOSCENZE che rappresentano il volano della INNOVAZIONE che si declina anche nella Innovazione SOCIALE. Saper gestire i cambiamenti per una Innovazione utile ad approcci innovativi per la Difesa e la Protezione civile diventa non solo determinante, ma necessario. Nel dibattito pubblico l'avvento della Quarta Rivoluzione Industriale fa diventa consuetudine l'identificazione con la desineza 4.0 di nuovi paradigmi elaborati quali misure per affrontare le sfide per l'Innovazione, da qui APS Difesa Civile 4.0




Perchè un Centro Interdisciplinare di Studi e Ricerche per la Società 5.0?


Yuval Noah Harari in una intervista su SkyTg24 dichiarava: “Oggi, se pensiamo come sarà il mondo fra trent’anni è difficile darci una risposta, nessuno sa come sarà il mercato del lavoro. Nessuno sa che qualifiche saranno necessarie. La scommessa migliore è insegnare ai giovani a studiare, ad essere sempre flessibili. L’unica certezza sul mercato del lavoro e sul mondo nel 2050 è che saranno imprevedibili (…) Le persone dovranno continuare a studiare e cambiare per tutta la vita. La cosa più importante è insegnare ai giovani non solo come studiare, ma come preservare la loro flessibilità mentale perché dovranno continuare a cambiare per tutta la vita. E’ la parte più difficile per molti. Da giovani si vivono continui cambiamenti. Ma alla maggior parte delle persone a 40, 50 anni non piacciono i cambiamenti. E’ stato così per quasi tutta la Storia. Ma non sarà così nel XXI secolo.” Ci dobbiamo rendere conto e comprendere definitivamente che le nuove tecnologie digitali hanno già trasformato il modo di vivere, di lavorare e di socializzare degli Individui investendo la loro Cultura (il complesso di modelli per sviluppare idee, simboli, azioni, disposizioni e procedure sia intellettuali che pratiche) che diventa Digitale, conseguentemente trasformando la Società che conoscevano coloro che sono nati nel XX secolo nella Società dell’Informazione e della Conoscenza.

Molti degli Individui nati nella seconda metà del ‘900, abituati a vivere in quella Società, sono anche coloro che hanno l’ardua responsabilità di dover pianificare il futuro delle nuove generazioni. Affinché questa pianificazione possa essere efficace in ciò che ci riserverà il futuro, è indispensabile dotarsi di approcci mentali che siano capaci di contrastare quelle ‘innate resistenze al cambiamento che solitamente affliggono l’Uomo occidentale.’

Con lo scopo di contribuire a facilitare i processi di cambiamento, al fine di perseguire il massimo livello di innovazione tecnologica nell'organizzazione e nello sviluppo della pubblica amministrazione e al servizio dei cittadini e delle imprese, nel 2012 viene costituita l’Agenzia per l'Italia Digitale (AgID)’ per promuovere la diffusione delle competenze digitali per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, focalizzando le proprie attività nella valorizzazione dei modelli europei per la catalogazione delle competenze digitali di base per i Cittadini italiani e quelle specialistiche che riguardano i professionisti e futuri professionisti ICT e che sono richieste sia nel settore privato che nel settore pubblico. Di nostro particolare interesse (per quanto stiamo trattando in questa relazione) le seguenti finalità dell’Agenzia sono:

  • promuovere l'innovazione digitale nel Paese e contribuire alla creazione di nuove conoscenze ed alla diffusione di nuove opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale collaborando con le istituzioni e gli organismi europei, nazionali e regionali aventi finalità analoghe, anche attraverso la stipula di accordi strategici;
  • l'emanazione di linee guida, di regolamenti e standard;
  • la promozione di iniziative di alfabetizzazione informatica per i cittadini
Tuttavia, nonostante siano trascorsi già sette anni dalla sua costituzione, i risultati fino ad ora raggiunti sono alquanto deludenti se: “Il nostro Paese sempre più incapace di colmare il digital gap. Serve una visione di lungo periodo che coinvolga tutti gli stakeholder e ci permetta di tornare a correre con il resto dell’Europa. Diventa cruciale investire in formazione per rilanciare economia e lavoro. Crescita digitale, siamo di fronte ad un’Europa a due velocità. La forbice della digitalizzazione sembra essere sempre più ampia e l’Italia si trova sul versante sbagliato, sempre più lenta e sempre più incapace di colmare il divario. I dati dell’ultimo Digital Economy and Society Index (DESI), lo strumento che misura l’evoluzione digitale dei paesi dell’Unione Europa, hanno fotografato una realtà molto preoccupante: sui 28 paesi dell’Ue, l’Italia si posiziona al 26esimo posto per competenze digitali del capitale umano, con un punteggio di 32,6 punti rispetto a una media europea di 48; solo il 44% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, rispetto al 57% nell’Unione Europea; i laureati con un titolo nell’ambito dell’Ict sono soltanto l’1%. I dati mostrano delle evidenti criticità nel sistema formativo, che rallentano la crescita del Paese. "Il gap digitale e la mancanza di una cultura digitale volta a colmarlo rischiano di aumentare il già elevato tasso di esclusione sociale, precludendo l’accesso ad un mercato del lavoro che richiede in misura crescente competenze digitali, mettendo a rischio la possibilità di esercitare i diritti sociali nel dialogo con la Pubblica Amministrazione ed impedendo ai giovani di essere parte attiva della cittadinanza digitale. È giunto il momento di reagire, di correre insieme al resto dell’Europa e del mondo, perché la trasformazione digitale è qui ed è adesso.” La Commissione europea ha pubblicato la ‘Nuova agenda per le Competenze per l'Europa’ (New Skills Agenda for Europe) richiamando l’attenzione degli stati membri sulla prioritaria necessità di elaborare adeguate politiche per rafforzare il capitale umano, l'occupabilità e la competitività. Promuovendo iniziative volte ad aumentare la formazione nelle competenze digitali per la forza lavoro e per i consumatori; modernizzare l'istruzione in tutta l'UE; sfruttare le tecnologie digitali per l'apprendimento e per il riconoscimento nonché la validazione delle competenze; anticipare e analizzare i bisogni di competenze, con l'ambizione di affrontare il deficit di competenze digitali in Europa ... La nostra idea di Costituire un Centro Studi e Ricerche per la Società 5.0 va in questa direzione.




Esistono già Associazioni di Carabinieri, Polizia, delle Forze Armate  perchè un'altra organizzazione? Siete in concorrenza con loro?


Assolutamente NO ... è il CONTRARIO, non siamo in concorrenza, vogliamo essere complementari con la nostra progettualità, tuttavia mantenendo una nostra autonomia ... APS DIFESA CIVILE 4.0 intende essere una Organizzazione flessibile che sicuramente può complementare anche gli scopi delle altre Associazioni in maniera efficace ed efficiente, applicando un modello organizzativo innovativo in linea con questi tempi di cambiamento. La nuova legge che regolamenta il Terzo Settore facilita una maggiore flessibilità per le Organizzazioni non profit,consentendo ad un’Impresa Sociale di poter gestire le proprie attività, nel perseguimento delle proprie finalità, anche in partecipazione con le Istituzioni dello Stato e con Imprese private. Il nostro scopo, che proponiamo anche alle altre Associazioni delle FFOO e militari, è soprattutto fare ricerca applicata, con loro in stretta collaborazione.




Qual'è il vostro scopo?


Promuovere lo sviluppo pragmatico della Cultura Digitale allo scopo di facilitare la Democrazia e la Cittadinanza Digitale in una Società che cambia a causa della Trasformazione Digitale; Contribuire all’incremento dello sviluppo socio-culturale dei Cittadini italiani promuovendo i valori e i significati dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 determinati dalle Nazioni unite




Perchè Società 5.0 ?


Trasformazione digitale sta a significare che i progressi nella tecnologia digitale e nell'utilizzo dei dati andranno a cambiare drasticamente tutti gli aspetti sociali dell’Uomo. La Trasformazione digitale sta cambiando radicalmente ancora una volta molti aspetti della Società così come una importante aliquota della popolazione italiana, soprattutto quella composta dagli immigrati digitali, la conoscevano; questi cambiamenti stanno influenzando la vita privata, la pubblica amministrazione, la struttura industriale e l'occupazione. Promuovendo pertanto l’idea di una Società Smart, la SOCIETA' 5.0 : dove l’Information Technology e l’Intelligenza Artificiale andranno a delineare il profilo di una nuova società super-intelligente, e laddove cambieranno ancora una volta molte cose a causa di nuove soggettivazioni generate dal cambiamento delle configurazioni uomo-macchina che sono tra le principali manifestazioni del digitale, e che mettono alla prova le capacità disciplinari in termini di metodo, cii proponiamo di contribuire ad abbattere i 5 pilastri che si contrappongono all’Innovazione indotta dalla Trasformazione Digitale, che sono gli:

  • Impedimenti Amministrativi;
  • Impedimenti Legali;
  • Impedimenti di Conoscenze e di nuove Conoscenze in tema di digitalizzazione;
  • Impedimenti di forza lavoro;
  • Impedimenti di Accettazione da parte della Popolazione




Perchè Volontari che sono funzionari delle forze dell'ordine e militari (in servizio ed in congedo) insieme ai Civili  per la promozione della Società 5.0?


Noi siamo membri delle forze dell'ordine e i militari che al momento della nostra entrata in servizio abbiamo fatto un giuramento per la Difesa della Nazione e dei suoi Cittadini. Per alcuni di noi questo giuramento non si scioglie al momento del nostro congedo. Abbiamo deciso di diventari Volontari, mossi da un sentimento di Generatività sociale, perchè siamo consapevoli della generale situazione di malessere diffusa tra una moltitudine di Cittadini. Un malessere dovuto soprattutto alle evidenti cause di Volatilità, Incertezza, Complessità ed Ambiguità (V.U.C.A.) che caratterizzano questo periodo di transizione, e che incidono infondendo una sensazione di pericolo per il mantenimento del benessere attuale e futuro delle vite private, familiari, sociali e lavorative. Abbiamo deciso pertanto di contribuire al perseguimento di una Difesa Civile 4.0 perseguita attraverso la promozione applicata dell'Innovazione (sociale) per affrontare le sfide dei cambiamenti in modo efficace ed efficiente, chiamando al Pensiero ed alla Azione per il raggiungimento di questi obiettivi anche i Civili che sono in grado di fertilizzare le nostre Competenze in una Intelligenza Collettiva per la Difesa Civile della Nazione.





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